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Nuovo algoritmo di Google Hummingbird 
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nuovo algoritmo di google

 

Quindici anni di vita del motore di ricerca più diffuso al mondo eppure il regalo lo fa il colosso di Mountain View col nuovo algoritmo di Google. Il mercato cambia e anche le esigenze degli utenti. Cerchiamo di capire nel dettaglio quali possano essere le prospettive.

La ricerca vocale, gli smartphones, i tablets, inducono a nuovi orizzonti e ad un nuovo studio dell’user experience. Il nuovo algoritmo di Google prenderà in considerazione tutti questi elementi, che trasformano drasticamente il search engine e lo traghettano verso nuove sponde.

 

La digitazione desktop è ormai scalzata dalla diffusione degli ultimi device. La presa di coscienza di questo elemento porterà il nuovo algoritmo di Google a utilizzare parametri di indicizzazione che vanno oltre la mera comprensione delle keywords utilizzate nella stesura dei testi. Hummingbird, questo il nome del nuovo algoritmo di Google, cercherà di interpretare il significato organico della ricerca, sempre più complessa e composta da domande più lunghe. Questo fattore è direttamente collegato alle nuove modalità di con cui l’utente approccia al search engine.

 

nuovo algoritmo di google

 

Quando l’ utente utilizza la ricerca vocale, di certo non lo fa limitandosi a pronunciare poche stringate parole. Egli articola una frase di senso compiuto e pretende che il motore gli dia la risposta che cerca. Da qui il cambio di registro. Il nuovo algoritmo di Google cavalca il mercato e lega la sua funzionalità alle pretese dei miliardi di utenti che lo utilizzano quotidianamente. Il passaggio chiave è il dialogo. L’utente dovrà parlare col nuovo algoritmo di Google piuttosto che scrivergli. Ovviamente anche la veste grafica seguirà la nuova scia e si conformerà alle esigenze dei tablet e smartphone users.

 

In definitiva siamo nel bel mezzo di un passaggio epocale: il nuovo algoritmo di Google è il ponte che collega la sponda desktop alla sponda smartphone/tablet e non c’è che seguirne le evoluzioni.

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5 Commenti in “Nuovo algoritmo di Google Hummingbird”

  1. 1
    Sophia says:

    questo articolo mi è tornato molto utile, breve, chiaro ed esauriente. Grazie per la dritta e al prossimo post :*

  2. 2
    Sophia says:

    Volevo chiederti una cosa perchè mi è sorto un dubbio.. le fonti in rete sono tante ed è meglio confrontarsi.. pensi dunque che la scrittura seo cambi radicalmente rotta? Niente più frasi forzate con keys ripetute un determinato num di volte?

    • 2.1
      g.falcone says:

      Ciao Sophia, mi fa piacere che abbia trovato interessante il post. Come sempre in questo campo la chiave è testare le soluzioni, cercando sempre di aggiornare le nostre fonti. Pare che la direzione sia quella che ho cercato di spiegare nell’articolo. Di certo la key density all’interno del testo ad oggi risulta ancora pagante. Vedremo il futuro cosa ci riserverà. A presto e continua a seguirci.

  3. 3
    Sophia says:

    Ciao G.Falcone, solo ora ho letto la risposta. La pensiamo allo stesso modo, anche se il cambiamento che porterà, per me content editor, vorrà dire poter finalmente scrivere pensando all’utente, che è diventato il fulcro della scrittura.. sarà sicuramente una scrittura più discorsiva, senza l’uso forzato delle key.. magari riusciamo a leggere qualcosa in italiano 🙂 Continuo a seguirvi, Buon Lavoro.

    • 3.1
      g.falcone says:

      Verissimo. A volte sembra quasi che l’obiettivo sia la key density piuttosto che la soddisfazione dell’utente e questo fa male a tutti noi amanti della scriittura in generale, prima ancora di quella SEO oriented. Grazie per il contributo e non esitare a contattarci nuovamente.

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